La cimatica, il tonoscopio e le forme dei suoni

Il primo fu Galileo Galilei nel 1600 a sperimentare l’effetto del suono sulla materia, ma la cimatica è un fenomeno attribuito al fisico Ernst Chladni che intorno al 1787 presentò il suo trattato sulla teoria dei suoni. Si tratta di esperimenti che utilizzano una membrana di metallo che viene messa in vibrazione con delle frequenze. Si posiziona della sabbia o della polvere sottile sopra la lastra e in base alle frequenze prodotte la polvere si muove e si dispone sulla superficie formando delle forme geometriche regolari. I primi esperimenti furono fatti con l”archetto del violino che sfregato metteva in risonanza la lastra, da qui iniziò anche ad approfondire lo studio dei fenomeni acustici e della dinamica di risonanza degli strumenti musicali. Nel 1967 grazie all’utilizzo della tecnologia e di un oscillatore, il medico svizzero Hans Jenny continuò gli esperimenti seguendo la strada aperta da Chladni. Questa volta utilizzò anche l’acqua  e altri fluidi per osservare l’effetto delle frequenze. Le forme ottenute hanno delle relazioni con lo spettro di frequenza utilizzato e incredibilmente si ottengono combinazioni infinite molte delle quali ricordano i frattali che si trovano in natura. La tecnica utilizzata da Chladni verrà poi utilizzata da altri e lo strumento che ne deriva è il “tonoscopio” che introduce il concetto di trasduzione e amplificazione elettroacustica.